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Come diventare un Volontario CRI


Per poter diventare un volontario CRI è necessario innanzitutto essere in possesso dei seguenti requisiti:

• Avere compiuto i 14 anni di età;
• Essere cittadino italiano o cittadino di uno Stato dell'Unione Europea o di uno Stato non comunitario, purché in possesso di regolare permesso di soggiorno;
• Non essere stato condannato, con sentenza passata in giudicato, per uno dei reati comportanti la destituzione dai pubblici uffici;
• Assumere l'impegno a svolgere gratuitamente le attività, anche di tipo intellettuale o professionale, previste dal Regolamento per l'Organizzazione ed il Funzionamento delle Componenti Volontaristiche della Croce Rossa Italiana;
• Essere in possesso di certificato medico di idoneità psico-fisica.

Oltre al soddisfacimento dei requisiti elencati, lo svolgimento delle attività istituzionali previste dallo statuto della Croce Rossa Italiana richiede anche la frequenza di appositi corsi di formazione, opportunamente ideati e strutturati a seconda del tipo di attività che si desidera intraprendere e delle proprie inclinazioni personali. La Croce Rossa, infatti, riconosce l'insostituibile patrimonio umano dei propri volontari e si adopera affinché ognuno svolga il servizio secondo le proprie aspettative e valorizzando al meglio le proprie doti e qualità personali.
Ad oggi la Croce Rossa Italiana svolge la propria missione attraverso diverse attività, tutte ugualmente importanti e aventi come elemento comune l'aderenza ai sette principi fondamentali della Croce Rossa Internazionale:

• Trasporto infermi per visite, ricoveri, dimissioni, trasferimenti, servizio dialisi;
• Attività di Protezione Civile;
• Servizio di Emergenza Urgenza in convenzione con l'AREU 118;
• Attività socio-assistenziali di vario tipo (distribuzione viveri CEE, trasporto bambini disagiati presso strutture di sostegno, pet-teraphy, ecc ecc);
• Corsi di Primo Soccorso ed Educazione sanitaria presso la popolazione e le scuole;
• Attività di prevenzione (ad esempio attraverso il controllo della pressione e della glicemia);
• Formazione specifica per le aziende in accordo al D.LGS 81/08 (ex legge 626).

Per poter venire incontro alle esigenze sempre crescenti della popolazione e rispondervi in maniera mirata e puntuale, il percorso formativo per diventare volontari della CRI si articola in tre moduli distinti e tra loro sequenziali; per ognuno di essi sono previsti delle lezioni obbligatorie a carattere teorico/pratico, un determinato numero di ore di tirocinio e il superamento di un esame finale, anch'esso a carattere teorico pratico.

Corso Base
Il modulo Base rappresenta l'unico corso comune a tutti i volontari CRI, indipendentemente dalla componente volontaristica di appartenenza (Volontari del Soccorso, Componente Giovani, Corpo Nazionale Femminile, Donatori di Sangue).

Il corso si articola in 13 lezioni che trattano i seguenti argomenti:
• La Croce Rossa: origini, principi, struttura, il movimento internazione, la Federazione internazionale
• Diritto Internazione Umanitario
• Attività della Croce Rossa: sociali, sanitarie, internazionali, speciali…
• Le componenti della CRI
• Protezione civile
• Autoprotezione del soccorritore. Valutazione della scena. Valutazione dell'infortunato.
• La chiamata al 118 in caso di emergenza
• Informazioni sui rischi nelle varie attività CRI, utilizzo DPI
• B.L.S. : rianimazione cardiopolmonare di soggetti adulti per personale laico
• B.L.S. : pratica:sicurezza, catena del soccorso, PLS, MCE, RA
• TRAUMA: Approccio e trattamento del politrauma. Epidemiologia, prevenzione. Meccanismo delle lesioni, valutazione del traumatizzato, ABCDE.
• Apparato osteo-tendineo: Fratture - Distorsioni - Lussazioni- Amputazioni
• Ferite-Emorragie-Corpi estranei
• Esercitazione Pratica simulata. Controllo emorragie, confezionamento collare cervicale e immobilizzazione con mezzi di fortuna
• Rischio infettivo, le malattie infettive e le norme di prevenzione e autoprotezione. La disinfezione. Dotazione di Primo soccorso per casa, auto.
• Segni e sintomi di patologie mediche, colpo di sole, colpo di calore, lesioni da freddo – Ipotermia
• Apparato respiratorio e turbe del respiro - Sindrome da annegamento
• Apparato cardiocircolatorio e turbe del sistema cardiocircolatorio
• Turbe del sistema nervoso, coma, epilessia, ictus. Il soggetto con crisi ipoglicemica / iperglicemica
• Ustioni - Shock ipovolemico
• Cenni su: intossicazioni - morsi di animali - morsi di insetti -rischi-prevenzione; tossicodipendenze – avvelenamenti.

Finalità del Corso Base:
• Fornire all'Aspirante Volontario le nozioni di base comuni a tutti i Volontari C.R.I.
• Fornire tutte le informazioni necessarie per la scelta della Componente Volontaristica cui essere iscritti

Il Corso Base abilita ai seguenti ruoli:
• Centralinista
• Espletamento attività socio/assistenziali
• Fund-raising
• Accesso ai successivi corsi di specializzazione (T.I. e P.S.)

Il superamento dell'esame consente di ricevere il Brevetto Europeo di Primo Soccorso (BEPS) ed è requisito vincolante per poter accedere ai corsi di specializzazione.
Corso TI
Obiettivo del corso T.I. (Trasporto Infermi) è fornire al Volontario le abilità necessarie a svolgere in sicurezza i servizi di Trasporto Infermi, conoscere le specificità e saper utilizzare le dotazioni dei diversi mezzi di soccorso, i sistemi di monitoraggio di base, le procedure di intervento su infortunati traumatizzati o con problematiche acute di tipo medico, le procedure di comunicazione, saper usare in modo appropriato i presidi di immobilizzazione e trasporto (barella, sedia portantina, barella a cucchiaio, telo portaferiti). Il corso si compone di una parte in aula teorico/pratica, con valutazione conclusiva; è previsto un tirocinio in ambulanza.
Al termine del corso il Volontario sarà ammesso ai servizi di trasporto infermi (turni su ambulanze in convenzione con l'ospedale, assistenza sanitaria a manifestazioni, trasporti urgenti, ecc.) e di trasporto infermi in ambulanza (dimissioni, visite programmate, dialisi, ecc.). L'inabilità fisica non preclude l'accesso ai Volontari del Soccorso ma andrà valutato, dal medico responsabile dell'Unità CRI, o da altro medico laddove tale figura non dovesse essere presente, se la stessa costituisce impedimento alle attività di OTI e se è compatibile con altre attività d'istituto (centralino, segreteria, ASA ecc). Il corso di formazione per aspiranti Volontari del Soccorso è valido su tutto il territorio nazionale, per quanto riguarda la Croce Rossa Italiana. Da segnalare altresì che la certificazione di Operatore Trasporto Infermi attualmente ha valenza solo per la regione Lombardia, pertanto si evince che un Volontario certificato Operatore T.I. secondo la nuova normativa, fuori dalla Lombardia è equiparato ad Operatore Base (servizi ausiliari) o secondo il riconoscimento che ogni regione vorrà attribuire.

Finalità del Corso T.I.:
• Fornire al Volontario le abilità necessarie a svolgere in sicurezza i servizi di Trasporto Infermi
• Fornire tutte le conoscenze e competenze sui presidi utilizzati duranti i servizi T.I.

Il Corso T.I. abilita ai seguenti ruoli:
• Servizi di trasporto infermi, in auto e ambulanza
• Assistenza sanitaria a manifestazioni
• Protezione civile
• Accesso ai corsi per svolgere attività formativa
• Accesso ai successivi corsi di specializzazione (P.S.)
Corso PS
Obiettivo del corso P.S. (Operatore Servizi di Emergenza Sanitaria) è fornire al Volontario le abilità necessarie a svolgere in sicurezza i servizi di Emergenza Sanitaria (ovviamente per il Trasporto Infermi è già abilitato): conoscere le specificità e saper utilizzare le dotazioni dei diversi mezzi di soccorso di base (ambulanze), i sistemi di monitoraggio di base, le procedure di intervento su infortunati traumatizzati o con problematiche acute di tipo medico, le procedure di comunicazione in emergenza, saper usare in modo appropriato i dispositivi di soccorso (corsetto estricatore, sistemi di immobilizzazione (steccobende a depressione)), barella a cucchiaio, tavola spinale, materasso a depressione, ecc.). Il corso si compone di una parte in aula teorico/pratica, con valutazione conclusiva; e di un tirocinio in ambulanza (concomitante con le lezioni in aula). Al termine del corso (aula più tirocinio) il Volontario sarà ammesso ai servizi di emergenza sanitaria (turni su ambulanze in convenzione col 118, assistenza sanitaria a manifestazioni, trasporti urgenti..ecc.) e di trasporto infermi in ambulanza (dimissioni, visite programmate, dialisi etc.). Il corso di formazione per aspiranti Volontari è valido su tutto il territorio nazionale, per quanto riguarda la Croce Rossa Italiana. In alcune Regioni italiane come ad esempio in Lombardia, sono però presenti normative specifiche che regolamentano la formazione del personale anche volontario che presti servizio sulle ambulanze di urgenza ed emergenza (normative di riferimento DGR 10306/02 e DDGS 7474/08) a prescindere dall'Associazione di riferimento. In tal caso di solito il programma dei corsi CRI viene adattato per comprendere tutte le disposizioni locali. Ogni soccorritore che opera sui mezzi di soccorso deve aver sostenuto e superato uno specifico corso di formazione di regola gestito dall'Associazione a cui appartiene. Il programma di tali corsi è stato predisposto a livello Nazionale, esigenze a livello regionale hanno fatto si che la Regione Lombardia elaborasse un progetto di sviluppo del sistema Urgenza-Emergenza strutturato in diverse fasi, riservando al personale a bordo dei mezzi convenzionati dipendenti o Volontari corsi specifici formativi idonei ad assicurare lo sviluppo di conoscenze e competenze tali da garantire un livello omogeneo di prestazioni su tutto il territorio regionale. Il programma di tali corsi è predisposto a livello regionale con Delibera Regionale n. 37434 del 17/7/1998 che prevede al termine dello specifico corso per Soccorritori-Esecutori, un esame teorico-pratico con una commissione di valutazione di cui fa parte un rappresentante di A.R.E.U. (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) territorialmente competente. La sua integrazione in un sistema in cui è affiancato al professionista risulta a tutti gli effetti qualificante anche per la sua crescita professionale. Si aprono quindi nuove prospettive per il Volontario, basti sottolineare il suo ruolo nel diffondere la cultura della prevenzione e dell'educazione sanitaria (Monitore CRI), oppure operativamente, alla partecipazione a progetti come la Defibrillazione Precoce (DPR 120 3/4/2001 utilizzo dei defibrillatori in ambiente extra-ospedaliero) o la pianificazione degli interventi in caso di Grande Emergenza. Ciò richiede naturalmente maggior impegno, una preparazione sempre più curata, la necessità di frequenti aggiornamenti, l'acquisizione della consapevolezza che solo il lavoro d'equipe può portare a significativi risultati gratificanti, sia per gli operatori che per l'utenza. Tutto ciò è possibile grazie alla stesura di linee guida e di protocolli che consentono di uniformare il soccorso sanitario.

Finalità del Corso P.S.:
• Fornire al Volontario le abilità necessarie a svolgere in sicurezza i servizi urgenza/ emergenza 118
• Fornire tutte le conoscenze e competenze sui presidi utilizzati duranti i servizi 118
• Ottenere la certificazione di soccorritore-esecutore come da normativa regionale (Dec. 7474/08 Reg. Lombardia)
• Ottenere la certificazione di operatore DAE (defibrillatore semi-automatico) come da normativa regionale

Il Corso P.S. abilita ai seguenti ruoli:
• servizi di urgenza/emergenza 118
• assistenza sanitaria a ogni tipo di manifestazione
• accesso ad ulteriori corsi per svolgere attività formativa
• accesso ad ulteriori corsi di specializzazione (opsa-salvataggio in acqua, soccorsi con tecniche e mezzi speciali, soccorso su piste da sci, unità cinofile)
FAQ
Domande Frequenti

D.: Ho 18 anni, posso entrare nei Volontari del Soccorso?
R.: No. Il regolamento attualmente in vigore prevede che i giovani con età compresa tra i 14 e i 26 anni entrino obbligatoriamente nella Componente Giovani della CRI.

D.: E' vero che solo i Volontari del Soccorso possono effettuare servizio in ambulanza? Se faccio parte della Componente Giovani devo aspettare i 26 anni per salire su una ambulanza?
R.: No. Il servizio in ambulanza può essere svolto da un volontario CRI indipendentemente dalla componente cui appartiene; quello che conta è il percorso formativo. Una persona che ha appena compiuto i 18 anni (e quindi fa parte della Componente Giovani) può salire su un ambulanza se ha superato con successo almeno il Modulo TI, che abilita all'espletamento dei servizi secondari (quindi i servizi non svolti in regime di convenzione 118); per lo svolgimento dei servizi di emergenza 118 è necessario avere anche superato il modulo PS, con il quale si ottiene anche la certificazione soccorritore-esecutore 118 con abilitazione all'utilizzo del Defibrillatore Semi-Automatico in linea con le normative regionali.

D.: Ho 16 anni e sono un membro della Componenti Giovani, posso salire su una ambulanza?
R.: No, per poter svolgere servizio in ambulanza (sia secondari che emergenze) è indispensabile avere compiuto la maggiore età. La maggiore età è comunque anche un requisito vincolante per l'accesso ai corsi di specializzazione (Modulo TI e Modulo PS).

D.: E' vero che nel momento in cui salgo su un'ambulanza, pur essendo un volontario, vado incontro ad obblighi nei confronti della collettività e responsabilità tali da portare ad implicazioni legali?
R.: Vero. L'entrare a far parte della Croce Rossa Italiana comporta l'assunzione di un certo numero di responsabilità da parte dell'aspirante volontario. Per quanto riguarda il servizio in ambulanza, in particolare, l'esecuzione di manovre errate (ad esempio per negligenza o inesperienza) può portare ad implicazioni legali importanti, quali anche la condanna per lesioni colpose od omicidio colposo. Sono evenienze rare, ma con le quali potremmo doverci confrontare e che dovrebbero darci una misura dell'importanza del lavoro che siamo chiamati a svolgere.

D.: Voglio diventare Volontario della CRI, ma ho anche tanti altri impegni. Vorrei quindi avere la possibilità di decidere in piena autonomia quanto tempo dedicare alla CRI e quando, senza costrizioni di sorta, magari anche con pochi giorni di preavviso. Posso farlo vero? Dopotutto, siamo volontari, mica lavoriamo per la CRI!
R.: No, sbagliato, sebbene purtroppo questo modo di pensare sia comune anche ad alcuni volontari che svolgono servizio già da tanti anni. E' vero che si entra in Croce Rossa a titolo volontario, ma è altrettanto vero che i servizi che essa garantisce ogni giorno in ogni parte di Italia sono servizi essenziali per la collettività e per il privato cittadino, e non possono per nessun motivo venire a mancare o subire interruzioni, nemmeno temporanee. Per ogni singolo volontario che fa parte della CRI, tutto ciò si traduce in un minimo di ore e/o attività da svolgere nell'arco dell'anno e nel garantire una disponibilità il più possibile omogenea e continuativa.

D.: Sono obbligato a fare tutti e tre i moduli o posso fermarmi ad esempio al secondo (modulo TI)?
R.: Assolutamente no! L'unico ovviamente obbligatorio e' il modulo Base, che permette all'accesso ad una componente CRI. I moduli di specializzazione (TI e PS) posso essere svolti subito sequenzialmente, oppure ci si può fermare quando si crede, sia perché non si è sicuri ad esempio di voler effettuare servizi di emergenza urgenza, sia perché impossibilitati momentaneamente per problemi personali. E' altresì possibile riprendere in futuro il percorso formativo completando i moduli mancanti.

D.: Vorrei svolgere solo servizio di emergenza-urgenza 118, so che in questo tipo di servizi darei il meglio di me stesso.
R.: La CRI è composta di volontari che svolgono diversi tipi di attività, tra cui una è quella dei servizi 118. Non è possibile fare solo questo tipo di attività, è necessario soddisfare tutte le esigenze del comitato locale, quindi sicuramente effettuare servizi secondari, ma anche assistenza alle manifestazioni sportive, alle sagre estive, ecc. Ovviamente le propensioni di ciascuno saranno tenute in considerazioni, ad esempio se un volontario è appassionato di motori potrà entrare a far parte del gruppo di Vvds che fanno assistenza presso il circuito di Monza, mentre chi non lo fosse si occuperà di altro.

D.: Quante assenze si possono fare in ciascun modulo?
R.: Per una buona riuscita della progressione didattica è obbligatorio presenziare ad almeno 66% nel modulo Base e al 66% nei moduli TI e PS (ciascuno). Ovviamente alcune lezioni perse (ad esempio quelle sul BLS) vanno recuperate, essendo comunque fondamentali per il corso ed il relativo esame.

D.: Io vorrei entrare a far parte della Croce Rossa ma ho paura del sangue. Vuol dire che la Croce Rossa non fa per me, dovrei cercare altre realtà di volontariato in cui dare una mano?
R.: Assolutamente no. Il servizio in ambulanza è solo una delle tante attività istituzionali previste dallo statuto, e a voler bene guardare nemmeno la più importante. E' proprio per questo motivo che esiste un percorso formativo in cui ognuno può scegliere su quali temi e attività concentrarsi. Si può tranquillamente diventare volontari e vivere la propria esperienza in CRI senza mai salire in ambulanza, ma ad esempio svolgendo attività di Protezione Civile o di Educazione Sanitaria presso le scuole (previa formazione specifica)

D.: Sono un ragazzo affetto da una disabilità fisica fin dalla nascita. Per me l'ingresso nella CRI è precluso a priori?
R.: No anzi, vale quanto detto appena sopra. Per chi fosse portatore di menomazioni, disabilità o handicap fisici tali da impedire lo svolgimento del servizio in ambulanza, ci sono comunque molte altre possibilità nell'ambito della CRI in cui prestare il proprio aiuto; a titolo di esempio possiamo citare il servizio di centralino (riposta alle chiamate telefoniche, contatti via radio con le ambulanze dislocate sul territorio), ma anche molte attività di tipo socio-assistenziale svolte a contatto con le persone più vulnerabili della popolazione.

D.: Io amo la sirena, fin da piccolo ho sempre sognato di guidare l'ambulanza. Se seguo e supero il corso poi mi fate guidare in emergenza?
R.: In base alla regolamentazione vigente, prima di conseguire la patente di guida in emergenza è necessario aver svolto sevizio attivo per almeno due anni; ad ogni modo, il rilascio della patente è vincolato ad approvazione da parte del Comitato Locale e previa frequenza di un corso teorico pratico con relativo esame finale di abilitazione. Ciò detto, in generale se il desidero di entrare in Croce Rossa è motivato esclusivamente dall'attrazione esercitata dalla sirena e dal servizio di emergenza, il consiglio è quello di indirizzare la propria attenzione verso altre realtà di volontariato un po' più focalizzate.